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Minori, genitori e libri

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A Napoli – presso la Biblioteca Comunale “Benedetto Croce” in via Francesco De Mura 2/bis – nell’ambito dell’evento “Minori, genitori e libri” voluto e coordinato da Giacomo Rotoli, Presidente Adiantum, venerdì 27 novembre alle ore 17.00, ancora un momento che unisce cultura, conoscenza e battaglie in difesa dei bambini.

Presenteremo “Papà portami da qui” (Armando Editore 2015) di Vincenza Palmieri e Francesco Miraglia: la storia di Anna Giulia, 7 anni, rapita alla sua famiglia da un sistema che l’ha resa fantasma, cittadina italiana senza alcun diritto, svuotata della sua storia ed identità.

Un crimine verso l’Umanità che è il crimine commesso verso ogni bambino a cui viene negato il diritto alla propria famiglia, laddove non ci siano violenze o pericoli.

Il sistema delle valutazioni genitoriali e ,di conseguenza , il rito dell’inidoneità genitoriale, può essere considerato -oggi – una delle pratiche più invasive è sconvolgente, che ha portato al massacro e distruzione di molte famiglie. E che ha allontanati dai propri cari migliaia di bambini con le motivazioni più assurde, perpetrando il contorto sistema delle perizie e consulenze di parte e di ufficio, ed alimentando collusioni tra sistemi forti ed istituzioni totali: il sistema psichiatrico, quello giuridico e le lobby dei centri di valutazione diagnostica , fino alle case famiglia o alle comunità ad alti contenimento.

Finché non mettiamo le mani in tutto questo, non abbiamo fatto ne’ informazione ne’ cultura. Con un solo scopo: riportare a casa Anna Giulia e migliaia di bambini allontanati e sottratti ingiustamente alla Vita.

IL PROGRAMMA (2)

Riconoscimento Life Gates 2015

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ALL’AVVOCATO FRANCESCO MIRAGLIA VA IL RICONOSCIMENTO “LIFE GATES 2015” PER IL SUO IMPEGNO IN DIFESA DEI MINORI E DEL DIRITTO ALLA VITA

 

La consegna avverrà il prossimo 19 settembre a Roma a opera dell’associazione culturale no profit admArte

 

Una vita dedicata alla difesa dei bambini, in particolar modo al loro diritto a essere felici anche quando, per ragioni diverse, sono costretti a stare lontano dai loro genitori.

Un impegno, quello dell’avvocato modenese Francesco Miraglia, esperto in diritto minorile, che in questi anni, lo ha portato a lavorare attivamente contro i maltrattamenti e gli abusi sui minori, denunciando e riuscendo a far chiudere case famiglia che lavoravano senza permessi o dentro le cui mura avvenivano fatti raccapriccianti.

Un’attività che lo ha visto protagonista di numerosi fatti di cronaca anche nazionale, come il caso della famiglia Camparini, raccontata nel libro  Papà portami via da qui, edito da Armando editori  e il cui operato è stato seguito attentamente anche dall’associazione culturale no profit admArte di Roma che ha deciso di conferirgli il prestigioso riconoscimento LIFE WITNESS. La premiazione avverrà in occasione della IIa edizione dell’iniziativa “LIFE GATES – celebrare la Vita quale valore assoluto”, che si svolgerà nella città eterna il prossimo 19 settembre a partire dalle ore 17, presso il Complesso Monumentale San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, in piazza San Salvatore in Lauro n.15.

L’associazione, che promuove temi importanti quali la vita, la pace, la fratellanza, la solidarietà tramite l’arte e che annovera tra i suoi membri personalità di spicco nel campo della medicina e della politica, ha voluto quindi premiare l’avvocato Miraglia tra quelle “personalità di rilievo che si sono distinte per i loro meriti, attività svolte, iniziative culturali ed impegni sociali nei diversi ambiti”.

Un premio che, lo scorso anno, è stato assegnato alla scrittrice e poetessa ungherese Edith Bruck, all’attrice e ambasciatrice Unicef “Good Will Ambassador” Daniela Poggi, all’astronauta e astrofisico Umberto Guidoni, allapresidente dell’associazione “Salvamamme” Grazia Passeri, al presidente de “La piccola famiglia onlus” Saverio Severini, altenente colonello, medico ortopedico e traumatologo del Policlinico Militare di Roma CelioVincenzo Piccinni, a Suor Paola, presidente So.spe, al primario di Psichiatria dell’Università Cattolica Santo Rullo, al Presidente del “Progetto Gemma” Gianni Vezzani e infine allo sportivo Vincenzo Cantatore.

Sicuramente – sottolinea l’avvocato Miraglia – fa sempre piacere ricevere un riconoscimento di questo tipo, visto l’impegno costante che dedico a questa mia attività. Credo comunque che esso serva a ribadire quanto lavoro ci sia ancora da fare non solo da parte di noi avvocati ma anche e soprattutto dalle istituzioni preposte, dai medici, dai docenti e da tutte quelle professionalità che quotidianamente operano con i bambini e che hanno il compito morale e pratico di salvaguardare la loro integrità psichica e fisica affinché diventino, un domani, delle donne e degli uomini sani”.

 

La redazione

 

 

OGNI BAMBINO È UNA STELLA

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OGNI BAMBINO È UNA STELLA

Serata di gala per i diritti dei bambini

 

 

La serata di gala organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus (sezioni di Trento e Verona) e patrocinata dalla Provincia di Verona che si terrà venerdì 25 giugno alle ore 20.00 a Dossobuono in un antico monastero della metà del sedicesimo secolo dove si trova il ristorante La Tavola, vedrà la partecipazione di politici, avvocati, medici, psicologi, attivisti per i diritti umani, artisti, ecc. e semplici cittadini, uniti dal proposito comune di difendere i diritti dei bambini.

La cena, presentata da Jessica Polsky, attrice conduttrice e ballerina, star di Piloti, Sputnik e Camera Cafè, vedrà la partecipazione di Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi, del Consigliere della Provincia Autonoma di Trento Giorgio Leonardi e del Segretario Regionale di Cittadinanza Attiva Flavio Magarini, che da anni si battono per i diritti dei bambini.

Nel corso della serata l’avv. Antonello Martinez, Presidente Nazionale del movimento “Cresco a casa”, il dott. Roberto Elia Cestari, Presidente Nazionale del CCDU Onlus, e l’avv. Francesco Miraglia, coautore del libro Italiani da slegare, verranno insigniti del premio “Ogni Bambino è una Stella” in riconoscimento della loro attività in difesa dei diritti dei bambini.

Viene automatico associare l’espressione abuso dei diritti umani ai paesi del terzo mondo. Eppure, anche in un paese civilizzato come il nostro si consumano ogni giorno delle gravi violazioni.

I bambini hanno il diritto di non essere etichettati per il loro comportamento quando si tratta di semplice vivacità. Quella che un tempo era vista come una benedizione (la vivacità di un bambino era accolta come segno di salute, prontezza, intelligenza) oggi qualcuno la vuol far diventare una malattia. Industrie multinazionali e lobby di professionisti stanno prendendo di mira queste innocenti creature, solo per il proprio interesse economico. Nel corso della serata il dott. Roberto Elia Cestari avrà modo di informare i partecipanti sul tema degli abusi di psicofarmaci sui bambini.

I bambini hanno il diritto di vivere con i propri genitori. Oggi esiste la fattispecie giuridica dell’«incapacità genitoriale»: un giudizio spesso inaffidabile e ambiguo, molte volte espresso da funzionari e psicoterapeuti senza preparazione, basato solo su opinioni e non su fatti, ma in base al quale un bambino può essere strappato ai genitori di punto in bianco. Questo argomento verrà trattato dall’avv. Antonello Martinez e dall’avv. Francesco Miraglia che purtroppo hanno una vasta esperienza con questo tipo di abusi.

La serata sarà anche allietata da parecchi artisti che hanno a cuore la felicità dei bambini. Si esibiranno Piero Vallero, cantante, saxofonista, polistrumentista, Valentina Mey, cantante, Stefano Tonnellotto, chitarrista, e con la partecipazione speciale di Ornella Fiorio, mezzosoprano.

Nel corso della serata verranno presentate le attività future già in programma: dalla mostra itinerante “Psichiatria un viaggio senza ritorno” alle conferenze nelle scuole sugli effetti della pseudo-malattia ADHD e psicofarmaci. E ancora: stand informativi e raccolta firme su una petizione “contro gli abusi psicofarmaci sui bambini” indirizzata al ministro dell’istruzione; distribuzione di opuscoli e depliant informativi ad insegnanti e genitori.

Italiani da slegare contenzione la vergogna del silenzio

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1. Italiani da slegare - Copertina

Novità: IL LIBRO CHE TUTTA ITALIA VUOLE LEGGERE!

Un argomento tabù di cui finalmente si parla

 

NUNZIA MANICARDI

 

ITALIANI DA SLEGARE

Contenzione, la vergogna del silenzio

 

Prefazione di Nicolino D’Autilia

Postfazione di Francesco Miraglia

 

KOINÈ NUOVE EDIZIONI, ROMA 2010

 

(pp. 176, € 14,00)

 

In collaborazione con:


dr. Giorgio Antonucci

avv. Stefania Cerasoli

dr. Nicolino D’Autilia

dr. Valter Fascio

dott.ssa Claudia Giovannelli

dr. Giuseppe Messina

avv. Francesco Miraglia

dott.ssa Simona Valgimigli

AIOL (Associazione Infermierionline)

CCDU (Comitato Cittadini per i Diritti Umani)

e Altri

 

 

Siti consultati:


www.artaudpisa.noblogs.org

www.associazioneantigone.it

www.ausl.bologna.it

www.ccdu.org

www.corriere.it

www.filodiritto.com

www.forumsalutementale.it

www.fuoriluogo.it

www.ilmondodiholden.altervista.org

www.incompatibile.altervista.org

www.infermierionline.net

www.isole.ecn.org

www.ospedaleniguarda.it

www.ristretti.it

www.sanmatteo.org

www.senato.it

www.simeu.it/marche/linee

www.superabile.it

www.violetta.noblogs.org

www.youtube.com/watch

oknotizie.alice.it

paoloteruzzi.myblog.it

raidenews.blog.excite.it (Notiziario infermieristico)

residenza.splinder.com

sospsiche.it

 

 

La contenzione si presenta quando le persone, ancora prima dei pazienti, non sono trattate nel modo giusto, adeguato e conforme ai loro bisogni…”                              (Bruno Bettelheim)

“ITALIANI DA SLEGARE” è l’ultimo, attesissimo libro di Nunzia Manicardi, seguito ideale del suo precedente “Casi da pazzi (Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano)”, Koinè 2007, prefaz. Francesco Bruno, con interviste all’avv. Francesco Miraglia.

“Italiani da slegare”, perché? Perché in Italia le persone, quando danno fastidio, vengono legate. Non sempre, ma spesso. Senza che se ne parli.

Questa pratica, che si chiama contenzione, è ampiamente diffusa anche perché, non di rado, viene utilizzata per sopperire a carenze di personale sanitario o per generiche esigenze di ordine pubblico. Così, anche se nel nostro Paese i manicomi da tempo sono stati chiusi, anche se le camicie di forza sono state abolite, si continua a legare. Con fascette, con spallacci, con sponde, con farmaci. L’essenziale è che i “matti” non possano muoversi.

Ma la contenzione è assolutamente inaccettabile, in quanto è violazione dei più elementari diritti costituzionalmente protetti posti a tutela della dignità della persona umana. Ancor più inaccettabile è il silenzio che nasconde questa pratica e che costituisce un’autentica vergogna nazionale, come ben evidenziano pure la prefazione del dr. Nicolino D’Autilia, presidente dell’ordine dei Medici di Modena, e la postfazione dell’avv. Franceasco Miraglia del foro di Modena, assai noto alle cronache giornalistiche per le sue battaglie giudiziarie soprattutto in tema di abusi a danno di minori e di sottrazione di minori alle famiglie, temi per i quali è considerato ormai un punto di riferimento nazionale. Non ha esitato a sfidare perfino il potentissimo “cartello” delle Cooperative locali della Psichiatria, guadagnandosi per questo anche l’attenzione della stampa nazionale. In materia di “stalking” (“molestie assillanti”) è stato ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta” e intervistato da “Panorama” , dal “Corriere della Sera” e “Il gionale” per quanto riguarda le questioni riguardante i minori è stato ospite in vari dibattiti in reti nazionali . Alle sue avventure professionali è stato dedicato anche un libro (Nunzia Manicardi,“Casi da pazzi. Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano…”, Koinè Nuove Edizioni, Roma 2007).  Il 28 novembre premiato dal Comitato Cittadini Umani per l’impegno proficuo alla tutela dei diritti degli svantaggiati e, in particolare nella sorveglianza dei diritti fondamentali delle persone.

 

Con questo “libro collettivo” in cui dà voce a medici, psicologi, psichiatri, infermieri, avvocati, gruppi di opinione e semplici cittadini, nonché agli stessi “matti”, e che costituisce anche una sorta di manuale sull’argomento “contenzione”, Nunzia Manicardi si conferma per l’ennesima volta come la “Scrittrice dei Silenzi”. Una voce fuori dal coro, capace di farsi ascoltare dal mondo intero.

 

 

Nunzia Manicardi è unanimemente considerata una delle firme più interessanti e prestigiose della saggistica italiana. È autrice di circa 40 libri diffusi e apprezzati in tutto il mondo e di oltre 1.200 articoli giornalistici. Vincitrice del “Premio AISA-Fano 2007” per il miglior libro italiano di storia dei motori, è fra i protagonisti dell’Annuario “Who’s Who in Italy” e, dal 2005, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Tra i suoi libri:

Casi da pazzi (Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino), I figli di Togliatti, Quel diabolico Ferrari, Formìggini l’editore ebreo che si suicidò per restare italiano, Figurine Panini, Stanguellini, La Maserati di Adolfo Orsi, Storia d’Italia nel canto popolare, Il coro delle mondine, Tradizione musicale irlandese…

 

Indice

 

 

9 Prefazione del dr. Nicolino D’Autilia

13 Alice è tornata

17 Nel buio della mente, nel silenzio dei nostri cuori

20 Sette giorni legato al letto, poi la morte

23 Che cos’è la contenzione

25 Il catalogo delle sofferenze

28 Manette di gomma, pasticche e pistole elettriche

36 È proprio necessario?

38 Si può dire di no?

41 La cortina del silenzio

43 T.S.O.!

45 Storie da letto (di contenzione)

46 I limiti legali

49 Le altre emergenze

50 T.S.O. per uno sfratto

51 Madre in T.S.O. perché le sottraggono il figlio

52 Il consenso informato

53 I parenti denunciano

55 Dal Sud al Nord sale la protesta

57 Non legacci ma legami

59 Il videoshock del CCDU

60 Estremi di reato

62 “Far finta di essere sani…”

64 Il campanello rotto

65 Alice era andata via

69 Ma quanti sono i “matti” italiani?

70 Reazione a catena

70 Le regole del gioco

71 Un secolo di divieti. Inutili?

73 Il testamento psichiatrico di Thomas Szasz

75 Istruzioni di autodifesa

79 E intanto, negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

80 Storie dimenticate troppo in fretta

82 La falce di Papa Rocco

84 Il neo-manicomio

88 Che ne sarà di quella piccola grande donna

90 No alle ideologie!

93 Reclusione o assistenza?

98 Noi infermieri

100 “Stai lontano!”

104 I “nati per caso”

107 Spegnere il cellulare, ovvero: la comunicazione terapeutica

110 Le “cattive pratiche” sono solo quelle degli altri?

111 Paura, amore e voglia di vivere

126 La morte di Pan, la paura del “diverso”

128 Nel teatrino dell’urgenza

129 L’animale che è in noi

130 Il ciclo dell’aggressività

131 Scavare nel passato, scavare nel profondo

132 Evitare il conflitto

133 La paura dell’eroe

134 La paura nel ricordo

135 I matti hanno ragione?

141 Fiori di campo

142 Il luogo dell’urlo, ovvero: breve storia della contenzione

146 Terapia coniugale

147 Il Reparto Quattordici

151 Per un mondo migliore

154 Un vero matrimonio

157 Postfazione dell’avv. Francesco Miraglia

173 Bibliografia e riferimenti

Presunto Colpevole

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presunto_colpevole2152_imgLa fobia del sesso e i troppi casi di malagiustizia
Essere accusati ingiustamente. Può capitare a tutti. Difficile difendersi, quasi impossibile se il reato di cui si è accusati è quello più tremendo e infamante: abuso sessuale di adolescenti. L’emozione ci travolge quando si parla di bambini. Il mostro sembra essere ovunque: a fronte di molti casi accertati e puniti, ce ne sono troppi altri “sbagliati”, con soluzioni tardive e danni psicologici e economici enormi. Questo libro prova a raccontare ciò che non vediamo. Una macchina burocratica che vale milioni di euro. Un affare per molti: associazioni, centri d’assistenza, consulenti, psicologi. E tante storie di affetti distrutti, di violenza psicologica (genitori divisi, bambini affidati, interrogatori infiniti). Se davvero l’interesse ultimo di tutti gli attori in causa è difendere i bambini, i fatti qui raccontati documentano il contrario. Allora è necessario fermarsi e bloccare la macchina. Basta errori. Costano troppo cari. Questo problema, sebbene scomodo, ci riguarda tutti.

Abbiamo dichiarato il falso in età molto giovane
Dalla lettera di due fratelli di 17 e 19 anni alla Corte di Cassazione.
Anni prima avevano denunciato il padre per abusi subiti.
– a pag. 207
abusi, nostro padre è innocente
abusi, i due figli hanno scagionato il padre ora è necessaria la revisione del processo