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Bimba ‘rapita’: il legale dei genitori accusa Magistrati e Governo

By 29 Settembre 2010 No Comments

Reggio Emilia, 28 settembre 2010. L’avvocato Francesco Miraglia (legale dei genitori, ora detenuti, della piccola Anna Giulia, prelevata da una casa vacanza di Marina di Massa nel luglio scorso) ha preso nuovamente posizione sulla vicenda criticando la magistratura, il ministro Alfano e il sottosegretario Giovanardi.

“Subito dopo il ritrovamento di Anna Giulia, il 28 luglio, chiesi al Tribunale per i Minorenni una valutazione psicologica della bimba. – ha scritto – Però le vacanze hanno mandato in ferie anche i Giudici minorili e solo ieri mi è stato notificato un decreto in cui si conferisce l’incarico di accertare le conseguenze emotive del rapimento e il vissuto della minore con riferimento alla relazione con i genitori.”

“Com’è possibile valutare tutto ciò a distanza di tanti giorni? Ma soprattutto valutare la serenità di Anna Giulia che immediatamente dopo aver trascorso 15 giorni felici con i propri genitori è stata reinserita in quella stessa comunità e con quello stesso personale che non solo ha un interesse diretto nella vicenda ma soprattutto ha espresso in ogni modo un pregiudizio nei confronti dei genitori?’’, ha chiesto Miraglia.

Poi la critica al Tribunale delle Libertà di Genova ‘’che dopo aver prodotto più di 20 pagine non ha fatto altro che rimettersi alla decisione del Giudice per le Indagini Preliminari di Massa’’: i genitori devono rimanere in carcere.
“Soprattutto fa scandalo – ha aggiunto – che i tre Giudici del Tribunale delle Libertà abbiano rimesso la decisione finale per il sequestro di Anna Giulia al Tribunale per i Minorenni che sta attualmente svolgendo una perizia sulla minore’’.

‘’E quello che ancora più mi amareggia come avvocato e soprattutto come cittadino – ha insistito – è vedere che ministri e sottosegretari con la delega alla famiglia e alla tossicodipendenza predicano bene e come spesso accade razzolano male. Giovanardi, nel pieno del caos mediatico, si è sentito in dovere di intervenire pubblicamente sulla vicenda, impegnandosi a prendere in esame il caso. Dopo avere ricevuto tutta la documentazione dal mio studio si è trincerato dentro il silenzio più assoluto. Nessun interesse ha suscitato la vicenda per il ministro Alfano, il quale anch’esso investito dalla questione ha preferito non interferire, astenendosi dall’esprimere qualsiasi idea e opinione e dal prendere una posizione al riguardo’’.

Miraglia ha concluso spiegando di aver riferito la situazione ai genitori ‘’che, di fronte all’indifferenza di giudici e ministri, non hanno potuto altro che convincersi ancora di più che per avere giustizia bisogna farsi giustizia da sè!’’.

Non si è fatta attendere la risposta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardii che, a margine di un convegno a Bologna, ha replicato al legale dei genitori della piccola Anna Giulia: “L’avvocato Miraglia forse dovrebbe avere il senso della separazione dei poteri che c’è in Italia. Non è che chi fa parte del Governo può incidere sulle decisioni della magistratura’’.

I coniugi, tra l’altro, per Giovanardi ‘’hanno commesso un reato e c’è stata la sottrazione del minore. Davanti all’appello mio di restituirlo, non l’hanno restituito. E questo sicuramente non ha migliorato la loro situazione’’. Il sottosegretario ha ricordato l’appello fatto a suo tempo. ‘’ma i genitori hanno tenuto la figlia – ha insistito – finchè non li hanno arrestati’’. Cosi’ facendo, ‘’si sono messi in una situazione di totale e assoluta conflittualità. Questo tipo di atteggiamento, come ho spiegato fin dall’inizio, non avrebbe aiutato la loro situazione’’.

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