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Archivio per 5 febbraio 2010

Il padre trovato morto giovedì

5 febbraio 2010 admin Nessun commento

>Pavullo. Il padre trovato morto giovedì
Inascoltato da giorni proseguirò la mia battaglia”
Pavullo. Sul padre trovato morto giovedì sera vicino al Panaro e sui retroscena di questa triste vicenda riceviamo la seguente lettera dell’avvocato Miraglia, suo difensore: “Caro direttore, come al solito soltanto il giornale da lei diretto, alla cronaca di Pavullo, fa menzione del suicidio di un uomo di 39 anni in Comune di Pavullo, presso Fanano. Quest’uomo nel gennaio 2006 era stato condannato per presunti abusi sul figlioletto dal Tribunale di Modena e da allora – fino a quando ha deciso fino a quando ha deciso di farla finita – non ha fatto che bussare a tutte le porte delle istituzioni (Procura – Guardia di Finanza – Presidente del Consiglio dell’Ordine), depositando denunce inquietanti, con nomi e cognomi di personalità modenesi, senza ricevere fino ad oggi alcuna risposta. Nella lettera ai genitori e al fratello, in cu spiega le ragioni del suo gesto, lo stesso grida, con tutte le sue forze, di ricorrere in appello, nonostante la sua morte, per smascherare gli abusologi modenesi , i magistrati, le magistrate, i pubblici ministeri e gli esperti di Cismai. A distanza di 5 anni dalla condanna e la morte del prete della Bassa, sono venuti alla luce i professionisti degli abusi all’infanzia – cosiddetti “abusologi” – che incassano parcelle milionarie… E’ l’altra faccia della pedofilia: una vergogna nazionale e locale che ritorna puntuale in questo tragico suicidio, con gli stessi protagonisti e gli stessi esperti. La denuncia di questo uomo che non ce l’ha fatta ad andare avanti, si associa a quella del figlio adottivo, il cu padre maranellese è stato condannato per abusi, che denuncia l’intero collegio giudicante e che si è rivolto al Ministro in persone per denunciare intrecci tra giudici e consulenti. Nella lettera ai genitori il figlio li prega caldamente di rivolgersi al sottoscritto avvocato per difenderlo in tutte le sedi istituzionali. Nell’accettare l’incarico, sento il bisogno di informare l’opinione pubblica modenese che ho immediatamente inviato un telegramma al Ministro di Grazia e Giustizia per informarlo del fatto che affiderò le gravi conoscenze di cui sono entrato in possesso, soltanto allo stesso Ministro o a un suo stretto collaboratore. Infine, non certo per importanza, in nome dei genitori, del fratello e degli amici di Antonio sono a ringraziarla di cuore per il titolo del suo giornale “Padre trovato morto”. Questo è il più grande riconoscimento che meritava Antonio. Mi attiverò in tutti i modi per stanare quanti hanno infangato la sua figura di genitore. Occorre finalmente“che chi sbaglia venga punito”.
La Nuova Gazzetta di Modena – L’avvocato di Antonio – Inascoltato da Giorni Proseguirò la Battaglia

Psicofarmaci a una bimba di 7 anni Il caso ora approda in Parlamento

5 febbraio 2010 admin Nessun commento

Psicofarmaci a una bimba di 7 anni Il caso ora approda in 05-02-2010
E’ approdata in Parlamento la questione di una bambina di 7 anni curata in una casa famiglia di Mirandola con il farmaco Risperdal, un potente psicofarmaco.
L’iniziativa è di Cristiano De Eccher, che ha presentato in Senato durante la seduta del 21 gennaio un’interrogazione con risposta scritta al ministro della Salute Ferruccio Fazio.
De Eccher parla di «una minore con problemi di ‘ritardo mentale’ curata con il farmaco Risperdal.
Alla bimba in questione, di 7 anni, nel 2007 era stato diagnosticato un ‘disturbo generalizzato dello sviluppo altrimenti specificato, disturbo oppositivo provocatorio e ritardo mentale’.
Era in custodia presso una casa famiglia di Mirandola dal gennaio 2008 e il 17 settembre i genitori, per iniziativa dell’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena, sono stati informati che le veniva somministrato lo psicofarmaco Risperdal».
Considerato che «il farmaco, immesso in commercio dall’azienda Jassen-Cilag SpA, viene utilizzato per la cura delle ‘psicosi schizofreniche acute e croniche’ e che nella posologia è specificato che ‘Risperdal iniettabile non è stato studiato nei soggetti al di sotto dei 18 anni’», De Eccher, osservando che «dopo la denuncia dell’avvocato Miraglia la somministrazione è stata interrotta denuncia il rischio che dietro la somministrazione degli psicofarmaci «si possa celare un’operazione commerciale della casa farmaceutica per accrescerne il consumo».
Di qui la richiesta di sapere dal ministro se risulti condiviso il timore di un possibile abuso di psicofarmaci sui minori: se sia a conoscenza dei criteri in base ai quali alla minore in custodia presso la casa famiglia di Mirandola sia stato somministrato il farmaco Risperdal; se risultino casi analoghi e se l’utilizzazione di psicofarmaci sui minori sia oggetto di monitoraggio a livello nazionale e/o regionale e, in caso affermativo, da parte di quale ente o istituzione».
E, soprattutto, «con quali risultati».

INTERRROGAZIONE SENATO

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