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OGNI BAMBINO È UNA STELLA

25 giugno 2010 admin Nessun commento

OGNI BAMBINO È UNA STELLA

Serata di gala per i diritti dei bambini

 

 

La serata di gala organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus (sezioni di Trento e Verona) e patrocinata dalla Provincia di Verona che si terrà venerdì 25 giugno alle ore 20.00 a Dossobuono in un antico monastero della metà del sedicesimo secolo dove si trova il ristorante La Tavola, vedrà la partecipazione di politici, avvocati, medici, psicologi, attivisti per i diritti umani, artisti, ecc. e semplici cittadini, uniti dal proposito comune di difendere i diritti dei bambini.

La cena, presentata da Jessica Polsky, attrice conduttrice e ballerina, star di Piloti, Sputnik e Camera Cafè, vedrà la partecipazione di Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi, del Consigliere della Provincia Autonoma di Trento Giorgio Leonardi e del Segretario Regionale di Cittadinanza Attiva Flavio Magarini, che da anni si battono per i diritti dei bambini.

Nel corso della serata l’avv. Antonello Martinez, Presidente Nazionale del movimento “Cresco a casa”, il dott. Roberto Elia Cestari, Presidente Nazionale del CCDU Onlus, e l’avv. Francesco Miraglia, coautore del libro Italiani da slegare, verranno insigniti del premio “Ogni Bambino è una Stella” in riconoscimento della loro attività in difesa dei diritti dei bambini.

Viene automatico associare l’espressione abuso dei diritti umani ai paesi del terzo mondo. Eppure, anche in un paese civilizzato come il nostro si consumano ogni giorno delle gravi violazioni.

I bambini hanno il diritto di non essere etichettati per il loro comportamento quando si tratta di semplice vivacità. Quella che un tempo era vista come una benedizione (la vivacità di un bambino era accolta come segno di salute, prontezza, intelligenza) oggi qualcuno la vuol far diventare una malattia. Industrie multinazionali e lobby di professionisti stanno prendendo di mira queste innocenti creature, solo per il proprio interesse economico. Nel corso della serata il dott. Roberto Elia Cestari avrà modo di informare i partecipanti sul tema degli abusi di psicofarmaci sui bambini.

I bambini hanno il diritto di vivere con i propri genitori. Oggi esiste la fattispecie giuridica dell’«incapacità genitoriale»: un giudizio spesso inaffidabile e ambiguo, molte volte espresso da funzionari e psicoterapeuti senza preparazione, basato solo su opinioni e non su fatti, ma in base al quale un bambino può essere strappato ai genitori di punto in bianco. Questo argomento verrà trattato dall’avv. Antonello Martinez e dall’avv. Francesco Miraglia che purtroppo hanno una vasta esperienza con questo tipo di abusi.

La serata sarà anche allietata da parecchi artisti che hanno a cuore la felicità dei bambini. Si esibiranno Piero Vallero, cantante, saxofonista, polistrumentista, Valentina Mey, cantante, Stefano Tonnellotto, chitarrista, e con la partecipazione speciale di Ornella Fiorio, mezzosoprano.

Nel corso della serata verranno presentate le attività future già in programma: dalla mostra itinerante “Psichiatria un viaggio senza ritorno” alle conferenze nelle scuole sugli effetti della pseudo-malattia ADHD e psicofarmaci. E ancora: stand informativi e raccolta firme su una petizione “contro gli abusi psicofarmaci sui bambini” indirizzata al ministro dell’istruzione; distribuzione di opuscoli e depliant informativi ad insegnanti e genitori.

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Italiani da slegare contenzione la vergogna del silenzio

20 marzo 2010 admin Nessun commento

1. Italiani da slegare - Copertina

Novità: IL LIBRO CHE TUTTA ITALIA VUOLE LEGGERE!

Un argomento tabù di cui finalmente si parla

 

NUNZIA MANICARDI

 

ITALIANI DA SLEGARE

Contenzione, la vergogna del silenzio

 

Prefazione di Nicolino D’Autilia

Postfazione di Francesco Miraglia

 

KOINÈ NUOVE EDIZIONI, ROMA 2010

 

(pp. 176, € 14,00)

 

In collaborazione con:


dr. Giorgio Antonucci

avv. Stefania Cerasoli

dr. Nicolino D’Autilia

dr. Valter Fascio

dott.ssa Claudia Giovannelli

dr. Giuseppe Messina

avv. Francesco Miraglia

dott.ssa Simona Valgimigli

AIOL (Associazione Infermierionline)

CCDU (Comitato Cittadini per i Diritti Umani)

e Altri

 

 

Siti consultati:


www.artaudpisa.noblogs.org

www.associazioneantigone.it

www.ausl.bologna.it

www.ccdu.org

www.corriere.it

www.filodiritto.com

www.forumsalutementale.it

www.fuoriluogo.it

www.ilmondodiholden.altervista.org

www.incompatibile.altervista.org

www.infermierionline.net

www.isole.ecn.org

www.ospedaleniguarda.it

www.ristretti.it

www.sanmatteo.org

www.senato.it

www.simeu.it/marche/linee

www.superabile.it

www.violetta.noblogs.org

www.youtube.com/watch

oknotizie.alice.it

paoloteruzzi.myblog.it

raidenews.blog.excite.it (Notiziario infermieristico)

residenza.splinder.com

sospsiche.it

 

 

La contenzione si presenta quando le persone, ancora prima dei pazienti, non sono trattate nel modo giusto, adeguato e conforme ai loro bisogni…”                              (Bruno Bettelheim)

“ITALIANI DA SLEGARE” è l’ultimo, attesissimo libro di Nunzia Manicardi, seguito ideale del suo precedente “Casi da pazzi (Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano)”, Koinè 2007, prefaz. Francesco Bruno, con interviste all’avv. Francesco Miraglia.

“Italiani da slegare”, perché? Perché in Italia le persone, quando danno fastidio, vengono legate. Non sempre, ma spesso. Senza che se ne parli.

Questa pratica, che si chiama contenzione, è ampiamente diffusa anche perché, non di rado, viene utilizzata per sopperire a carenze di personale sanitario o per generiche esigenze di ordine pubblico. Così, anche se nel nostro Paese i manicomi da tempo sono stati chiusi, anche se le camicie di forza sono state abolite, si continua a legare. Con fascette, con spallacci, con sponde, con farmaci. L’essenziale è che i “matti” non possano muoversi.

Ma la contenzione è assolutamente inaccettabile, in quanto è violazione dei più elementari diritti costituzionalmente protetti posti a tutela della dignità della persona umana. Ancor più inaccettabile è il silenzio che nasconde questa pratica e che costituisce un’autentica vergogna nazionale, come ben evidenziano pure la prefazione del dr. Nicolino D’Autilia, presidente dell’ordine dei Medici di Modena, e la postfazione dell’avv. Franceasco Miraglia del foro di Modena, assai noto alle cronache giornalistiche per le sue battaglie giudiziarie soprattutto in tema di abusi a danno di minori e di sottrazione di minori alle famiglie, temi per i quali è considerato ormai un punto di riferimento nazionale. Non ha esitato a sfidare perfino il potentissimo “cartello” delle Cooperative locali della Psichiatria, guadagnandosi per questo anche l’attenzione della stampa nazionale. In materia di “stalking” (“molestie assillanti”) è stato ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta” e intervistato da “Panorama” , dal “Corriere della Sera” e “Il gionale” per quanto riguarda le questioni riguardante i minori è stato ospite in vari dibattiti in reti nazionali . Alle sue avventure professionali è stato dedicato anche un libro (Nunzia Manicardi,“Casi da pazzi. Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano…”, Koinè Nuove Edizioni, Roma 2007).  Il 28 novembre premiato dal Comitato Cittadini Umani per l’impegno proficuo alla tutela dei diritti degli svantaggiati e, in particolare nella sorveglianza dei diritti fondamentali delle persone.

 

Con questo “libro collettivo” in cui dà voce a medici, psicologi, psichiatri, infermieri, avvocati, gruppi di opinione e semplici cittadini, nonché agli stessi “matti”, e che costituisce anche una sorta di manuale sull’argomento “contenzione”, Nunzia Manicardi si conferma per l’ennesima volta come la “Scrittrice dei Silenzi”. Una voce fuori dal coro, capace di farsi ascoltare dal mondo intero.

 

 

Nunzia Manicardi è unanimemente considerata una delle firme più interessanti e prestigiose della saggistica italiana. È autrice di circa 40 libri diffusi e apprezzati in tutto il mondo e di oltre 1.200 articoli giornalistici. Vincitrice del “Premio AISA-Fano 2007” per il miglior libro italiano di storia dei motori, è fra i protagonisti dell’Annuario “Who’s Who in Italy” e, dal 2005, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Tra i suoi libri:

Casi da pazzi (Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino), I figli di Togliatti, Quel diabolico Ferrari, Formìggini l’editore ebreo che si suicidò per restare italiano, Figurine Panini, Stanguellini, La Maserati di Adolfo Orsi, Storia d’Italia nel canto popolare, Il coro delle mondine, Tradizione musicale irlandese…

 

Indice

 

 

9 Prefazione del dr. Nicolino D’Autilia

13 Alice è tornata

17 Nel buio della mente, nel silenzio dei nostri cuori

20 Sette giorni legato al letto, poi la morte

23 Che cos’è la contenzione

25 Il catalogo delle sofferenze

28 Manette di gomma, pasticche e pistole elettriche

36 È proprio necessario?

38 Si può dire di no?

41 La cortina del silenzio

43 T.S.O.!

45 Storie da letto (di contenzione)

46 I limiti legali

49 Le altre emergenze

50 T.S.O. per uno sfratto

51 Madre in T.S.O. perché le sottraggono il figlio

52 Il consenso informato

53 I parenti denunciano

55 Dal Sud al Nord sale la protesta

57 Non legacci ma legami

59 Il videoshock del CCDU

60 Estremi di reato

62 “Far finta di essere sani…”

64 Il campanello rotto

65 Alice era andata via

69 Ma quanti sono i “matti” italiani?

70 Reazione a catena

70 Le regole del gioco

71 Un secolo di divieti. Inutili?

73 Il testamento psichiatrico di Thomas Szasz

75 Istruzioni di autodifesa

79 E intanto, negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

80 Storie dimenticate troppo in fretta

82 La falce di Papa Rocco

84 Il neo-manicomio

88 Che ne sarà di quella piccola grande donna

90 No alle ideologie!

93 Reclusione o assistenza?

98 Noi infermieri

100 “Stai lontano!”

104 I “nati per caso”

107 Spegnere il cellulare, ovvero: la comunicazione terapeutica

110 Le “cattive pratiche” sono solo quelle degli altri?

111 Paura, amore e voglia di vivere

126 La morte di Pan, la paura del “diverso”

128 Nel teatrino dell’urgenza

129 L’animale che è in noi

130 Il ciclo dell’aggressività

131 Scavare nel passato, scavare nel profondo

132 Evitare il conflitto

133 La paura dell’eroe

134 La paura nel ricordo

135 I matti hanno ragione?

141 Fiori di campo

142 Il luogo dell’urlo, ovvero: breve storia della contenzione

146 Terapia coniugale

147 Il Reparto Quattordici

151 Per un mondo migliore

154 Un vero matrimonio

157 Postfazione dell’avv. Francesco Miraglia

173 Bibliografia e riferimenti

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Presunto Colpevole

17 ottobre 2009 admin Nessun commento

presunto_colpevole2152_imgLa fobia del sesso e i troppi casi di malagiustizia
Essere accusati ingiustamente. Può capitare a tutti. Difficile difendersi, quasi impossibile se il reato di cui si è accusati è quello più tremendo e infamante: abuso sessuale di adolescenti. L’emozione ci travolge quando si parla di bambini. Il mostro sembra essere ovunque: a fronte di molti casi accertati e puniti, ce ne sono troppi altri “sbagliati”, con soluzioni tardive e danni psicologici e economici enormi. Questo libro prova a raccontare ciò che non vediamo. Una macchina burocratica che vale milioni di euro. Un affare per molti: associazioni, centri d’assistenza, consulenti, psicologi. E tante storie di affetti distrutti, di violenza psicologica (genitori divisi, bambini affidati, interrogatori infiniti). Se davvero l’interesse ultimo di tutti gli attori in causa è difendere i bambini, i fatti qui raccontati documentano il contrario. Allora è necessario fermarsi e bloccare la macchina. Basta errori. Costano troppo cari. Questo problema, sebbene scomodo, ci riguarda tutti.

Abbiamo dichiarato il falso in età molto giovane
Dalla lettera di due fratelli di 17 e 19 anni alla Corte di Cassazione.
Anni prima avevano denunciato il padre per abusi subiti.
- a pag. 207
abusi, nostro padre è innocente
abusi, i due figli hanno scagionato il padre ora è necessaria la revisione del processo
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Casi da pazzi. (Koinè Nuove Edizioni, 2007).

12 ottobre 2009 admin Commenti chiusi

Casi da pazzi   

  

(dalla Postfazione a Nunzia Manicardi, Casi da pazzi. Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano, Prefazione di Francesco Bruno, Koinè Nuove Edizioni, 2007).

Diversamente da tanti studenti liceali dell’atro ieri, di ieri, di oggi e forse di domani, amo un romanzo letterario, quale i Promessi Sposi di Manzoni, grazie ad  un eccezionale insegnate di lettere  antiche che, in V° ginnasio leggeva in classe per ore e ore i vari capitoli, immedesimandosi nei personaggi. Mi capita, ancora oggi, prima di una causa importante di prendere in mano questo vecchio libro di scuola che è, a mio parere, di una attualità sconcertante. Poiché già da allora sognavo di fare l’avvocato, quando nel capitolo III il professore recitava la parte  dell’incontro tra Renzo e l’avvocato Azzecagarbugli, da subito, avevo preso  le distanze da “quel tipo di dottore”, sognavo di essere un avvocato ben diverso… “ho cavato altri da peggio imbrogli.. purché non abbiate offeso persone di riguardo, intendiamoci mi impegno a togliervi di impaccio…Perché vedete, a saper ben maneggiare le grida ( le legge di oggi cioè) nessuno è reo, nessuno  è innocente.”  Questo vecchio ricordo letterario tra i banchi di scuola della mia adolescenza, serve per sottolineare quanti Azzeccagarbugli e quanti magistrati preoccupati a non offendere persone importanti, esistano, purtroppo, oggi più di ieri.

Questo avvocato da subito ha dovuto fare i conti con ombre inquietanti di un sistema giudiziario sordo, cieco ma non muto come scrive Nunzia Manicardi all’inizio del libro.

Pur sentendo il bisogno di sottolineare a caratteri cubitali come la maggior parte dei magistrati e pubblici ministeri in Italia sia sostanzialmente sana, esistono, purtroppo e sono tanti, troppi, i magistrati, pubblici ministeri, magistrati di sorveglianza, giudici tutelari, Presidenti di Tribunali, indistintamente uomini e donne che utilizzano la giustizia per fare carriera sia professionale che politica.

Questo avvocato alla maniera di Renzo Tramaglino dei Promessi Sposi non è andato a cercare questi soggetti ma purtroppo se li è trovato addosso  (tanti troppi) preoccupati più di non disturbare i poteri di palazzo che di fare giustizia.

In un sistema giudiziario di questo tipo,   in cui agli amministratori della giustizia si affiancano spesso nelle città.,  sindaci, questori, prefetti, assessori, direttori di aziende sanitarie non c’e – mi sento di gridarlo in ogni riga del libro- alcun tipo di giustizia, soprattutto per coloro che vivono nelle condizioni culturali, economiche e sociali più povere e svantaggiate.

Gran parte dei miei clienti, spesso assistiti gratuitamente, si sono imbattuti altresì nel mondo della psichiatria, dei servizi sociali e delle cooperative di questo e quel colore. Purtroppo, sono stati  costretti a constatare che gli ordini professionali dei medici, avvocati e magistrati sono di fatto organizzazioni sindacali a difesa di privilegi, di vantaggi, degli stessi professionisti, ben lontani, da quelle persone a cui dovrebbero assicurare dignità, rispetto e giustizia. Ho davanti agli occhi certe cartelle cliniche che in poche righe cancellano la storia o avviliscono una persona di cui dovrebbero riportare fedelmente il suo diario clinico, “cartelle cliniche vergogna”, puntualmente sottolineate da questo avvocato, e inviate al Direttore dell’azienda Usl, al  Presidente dell’Ordine dei medici  e ai Collegi giudicanti.

Ciò che è peggio  che molte sentenze di condanna trovano giustificazione in queste cartelle.

Per quelle strane coincidenze della sorte, nonostante, alcune sconfitte che bruciano perché colpiscono quasi selettivamente i tuoi clienti più poveri, quasi che davvero, come diceva il Manzoni sia: “ Mal cosa nascer povero…mio caro Renzo!” aumentano le persone, che da tutta Italia che si rivolgono al mio studio.

Nell’affrontare molte situazioni ho avuto la sensazione di sentenze già scritte, di teorie accusatorie “pre-confezionate”, di rinvii a giudizio automatici senza la ben che minima attività istruttoria.

Ebbene, molte volte, di fronte a queste situazioni, vorrei  cancellare, rubare  far sparire dalle aule dei Tribunali quella ipocrita scritta : “La legge è uguale per tutti”… Ciò, nonostante, sono convinto che le cose cambieranno prima ancora di quanto ciascuno di noi possa pensare.

Avv. Francesco Miraglia

Liberi di pensare, liberi di scrivere

Misteri d’italia novità editoriali

Il sole 34 ore 6 giugno 2007

Resto del Carlino Casi da Pazzi

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Assegnato all’avvocato Miraglia il premio “Cittadini Umani”.

30 settembre 2009 admin Commenti chiusi

Assegnato all’Avvocato Miraglia il premio “Cittadini Umani”

Nei giorni scorsi è stato assegnato all’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena il Premio 2008 del CCDU (Comitato cittadini Umani). La premiazione, avvenuta a Milano ha voluto evidenziare l’impegno proficuo di Miraglia e i risultati da lui conseguiti nella tutela dei diritti degli svantaggiati e, in particolare nella salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone. Insieme a Miraglia sono stati premiati l’avvocato Antonello Martinez famoso per la vicenda dei due bambini di Basiglio, sottratti alla propria famiglia, lo psichiatra Mariano Loiacono dell’Università di Foggia e il prof. Piero Colacicchi professore all’accademia d’arte di Firenze.

Premio cittadini umani

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Capacità genitoriale…genitoori imperfetti per figli perfetti.

30 settembre 2009 admin Commenti chiusi
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PSICOFARMACI:SOLUZIONE O PROBLEMA?

30 settembre 2009 admin Commenti chiusi

CENTRO SOCIALE “B.GIGLI” I.R.C.E.R
VIA XX SETTEMBRE N.1- RECANATI ISTITUTI RIUNITI DI CURA E RICOVERO
La S.V è invitata a partecipare
presso la Sala Convegni degli I.R.C.E.R. di Recanati
all’incontro-dibattito dal titolo
PSICOFARMACI:
SOLUZIONE O PROBLEMA?
Giovedì 10 luglio, ore 20.45
Entrata Libera
Saluto del Presidente degli I.R.C.E.R di Recanati Ing. Maurizio Paletti
moderatore P.i.Benito Mariani Presidente Centro Sociale Anziani “B.Gigli” Recanati
Interverranno:
Dott. Roberto Cestari
Presidente Nazionale Comitato Cittadini per i Diritti Umani O.N.L.U.S.
Avv. Francesco Miraglia
Avvocato Penalista presso il Foro di Modena
Avv. Fabio Pistarelli
Consigliere Regionale Marche
Dott. Antonio Vita
Psicologo-Psicoterapeuta
Il Presidente Il Presidente
P.i. Benito Mariani Ing. Maurizio Paoletti
Comitato Cittadini Diritti Umani: www.cchr.org- www.ccdu.org – Tel. 3357622195
I.R.C.E.R.-Via XX Settembre n.1- 62019 Recanati (Mc)- Tel.(071)7574270-
ircerecanati@libero.it – www.ircerecanati.it -
CENTRO SOCIALE “B. GIGLI” : 3283247761

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Giustizia e Malagiustizia.

30 settembre 2009 admin Commenti chiusi
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Avvocato Francesco Miraglia invitato a Rignano

30 settembre 2009 admin Commenti chiusi

Nopsych.it
Raccolta di notizie, informazioni e testimonianze
relative a trattamenti potenzialmente dannosi nel
campo della salute mentale
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Home :: Contenuti :: Contributo di Nopsych
Avvocato Francesco Miraglia invitato a Rignano
Flaminio per il caso dei presunti abusi sessuali a
bambini Scuola materna
L’avvocato Francesco Miraglia, in qualità di esperto ormai riconosciuto a livello nazionale
per casi giudiziari di pedofilia, è stato invitato a partecipare venerdì 19 dicembre a
Rignano Flaminio, nei pressi di Roma, a un incontro pubblico indetto dal Comitato a
difesa degli indagati per presunti abusi sessuali nei confronti dei bambini della locale
Scuola materna “Olga Rovere”.
Come si ricorderà, il caso che sconvolse il tranquillo paesino laziale e l’intera opinione
pubblica italiana scoppiò sul finire dell’anno scolastico 2005-2006 quando tre genitori
presentarono le prime denunce per presunti abusi sessuali compiuti da maestre della
Scuola materna, insieme con altri adulti, ai danni di una ventina di bambini.
Il 24 aprile 2007 vennero arrestate quattro maestre, una bidella, un autore televisivo
marito di una delle maestre e il benzinaio del paese, di origine extracomunitaria, ma il 10
maggio 2007 il Tribunale del Riesame ne dispose la scarcerazione, confermata poi dalla
Cassazione.
Il caso però, pur essendo apparentemente piombato nel silenzio, è tutt’altro che chiuso.
Sta infatti terminando soltanto la lunga e delicatissima fase delle indagini preliminari,
durante la quale sono stati ascoltati i bambini che secondo la tesi accusatoria avrebbero
subito abusi. Per un anno, a gruppi di quattro alla volta, i bambini hanno incontrato in
una struttura protetta uno psicologo che ha cercato di ricostruire i racconti fatti
nell’estate del 2007 ai genitori che poi fecero denuncia. Ogni incontro è stato registrato e
poi discusso in aula dopo un’ulteriore dibattito durante il quale gli avvocati degli indagati
e delle famiglie hanno tentato di smontare o avvalorare i racconti dei presunti abusi. E’
stato un lungo incidente probatorio (probabilmente unico nel suo genere) ma soprattutto
è stato un passaggio estremamente delicato dell’intera vicenda. I racconti dei bambini,
infatti, sono l’elemento centrale dell’intera vicenda.
Entro dicembre è attesa la chiusura delle indagini al termine delle quali, secondo gli
avvocati che rappresentano le famiglie dei 21 bimbi di Rignano, si avrà la richiesta di
rinvio a giudizio per tutti gli indagati.
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Inviato da Nopsych Gio, 18/12/2008 – 12:43
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Gran parte dei miei clienti, spesso assistiti gratuitamente, si sono
imbattuti altresì nel mondo della psichiatria, dei servizi sociali e delle
cooperative di questo e quel colore. Sono stati costretti a constatare che
gli ordini professionali dei medici, degli avvocati e dei magistrati sono
di fatto organizzazioni sindacali a difesa di privilegi e di vantaggi degli
stessi professionisti, ben lontane da quelle persone a cui dovrebbero
assicurare dignità, rispetto e giustizia. […] Ciononostante, sono
convinto che le cose cambieranno prima ancora di quanto ciascuno di
noi possa pensare. (dalla Postfazione a Nunzia Manicardi, Casi da
pazzi. Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la
strada del cittadino italiano, Prefazione di Francesco Bruno, Koinè
Nuove Edizioni, 2007).

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