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678 famiglie In Trentino private dei figli

By 30 Aprile 2012 No Comments
«Ridateci i nostri figli!»: è l’appello di una cinquantina di persone, per lo più genitori di bambini allontanati dalle famiglie su decisione dei giudici, che si sono trovate in mattinata davanti al tribunale dei minori di Bologna. Una protesta silenziosa – a cui ha preso parte anche la consigliere comunale di Trento Gabriella Maffioletti –  contro giudici, psicologi, psichiatri, assistenti sociali che «hanno il potere di portar via i tuoi bambini», si legge su un volantino.

 

In particolare, il Comitato dei cittadini per i diritti umani chiede un’ispezione ministeriale nel tribunale bolognese, che tra l’altro ha gestito il caso di Anna Giulia, la bimba di sei anni tolta ai genitori reggiani Massimiliano Camparini e Gilda Fontana dopo che avevano sottratto la piccola in due diverse occasioni nel 2010.

Nel pomeriggio sempre, a Bologna,si è tenuto un convegno con alcuni esperti del settore, che trae spunto dal libro «Ridateci i nostri figli» a cura dell’avvocato Francesco Miraglia, difensore anche dei genitori di Anna Giulia. Tra i relatori, e prima davanti al tribunale bolognese, anche la trentina Gabriella Maffioletti. A luglio aveva presentato in Comune a Trento un ordine del giorno per chiedere la rivisitazione del ruolo dei servizi sociali: «A Trento non è passato per due voti ma è stato ripreso e approvato dai consigli comunali di Imola (Bologna) e Roma», ha detto ricordando poi che nella provincia di Trento ci sarebbero 678 famiglie “private” forzatamente dei propri figli e che, secondo dati del marzo 2011, il Trentino sarebbe  la seconda regione, dopo la Liguria, per numero di minori tolti e affidati a strutture di accoglienza

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